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luna (Gëzim Hajdari)

Luna, è fuggita anche questa stagione senza un bacio nella notte bianca. Cielo, è passato anche quest’anno senza una ragione, con la...

venerdì 30 dicembre 2016

auguri di fine anno (versione 2016)

#vaffanculo a quelli che sanno sempre tutto.

#vaffanculo a quelli che producono solo ansia quasi come fosse uno stupefacente da cui non riescono a disintossicarsi.


#vaffanculo a quelli che ogni mal di testa diventa una malattia incurabile e non sanno cos'è invece il vero dolore.

#vaffanculo ai miserabili, di cuore e/o di portafoglio.


#vaffanculo quelli che (si) misurano sempre e riducono l'esistenza a pura ragioneria.

#vaffanculo a quelli che credono di non aver bisogno di nessuno.

#vaffanculo a quelli che si sono nascosti sotto strati di cinismo solo per nascondere un vuoto immenso.

#vaffanculo a quelli che si ostinano a cercare una perfezione che non esiste svilendo l'imperfezione che li rende unici.

#vaffanculo a quelli che non si emozionano più per nulla e affogano nella totale assenza di entusiasmo. 

#vaffanculo a quelli che non non hanno capito che sopravvivere è un istinto ma vivere è una scelta.

#vaffanculo a quelli che son convinti di essere più furbi degli altri perchè troveranno - prima o poi - uno ancora più stronzo.

#vaffanculo a me stesso, ogni qualvolta per stanchezza o stupidità mi sono vestito e mi vestirò ancora con uno di questi (inadeguati e inutili) abiti.

venerdì 16 dicembre 2016

cieli del nord (alice)

Attimi di milioni di anni fa 
cercano rifugio dentro il cuore 
arie che vengono dal mare a nord 
cambiano umori con amori. 

Sai 
vorrei restare qui 
tra l'erba che si muove al vento 
e ritrovarci un pò. 

Schiavi del tempo che va 
e liberi solo a metà 
come velieri lontani 
viaggiamo ancora nel cerchio 
di questa età. 

Orizzonti 
che si aprono tra noi 
chiamano 
frammenti di serenità. 
C'è un´emozione in te 
fiore di loto immobile 
la ritrovo in me. 

Schiavi del tempo che va 
e liberi nella realtà 
come velieri lontani 
viaggiamo soli nel cerchio di un'altra età 
solitari nei cieli del nord.



venerdì 23 settembre 2016

silenzio

Si resta senza parole. 
Resto spesso senza parole. Sempre più spesso. 
Non saprei spiegare il motivo. Forse la mia incapacità nello sceglierle correttamente.
A volte le mie e le altrui parole, salvo rare eccezioni, mi sembrano solo un inutile ma subdolo rumore di fondo che mi confonde, mi distrae. 

Sento solo il bisogno, quasi vitale, di un silenzio profondo.